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Problemi di condensa in inverno: come risolverli

Nella stagione invernale il fenomeno della condensa può manifestarsi anche sulle superfici fredde esterno degli edifici facendo accumulare umidità nelle pareti. Il fenomeno della condensa per eccesso di umidità è in genere ben visibili anche negli sgabuzzini, poco isolati, esposti alle intemperie, nei bagni, nelle lavanderie, nelle cucine e sale e in tutti quelli ambienti di piccole e medie dimensioni nei quali, la % di umidità relativa può essere consistente per il particolare utilizzo ad esempio soprattutto cucine, lavanderie e bagni.

Negli edifici di nuova costruzione poi, il fenomeno è accentuato dall’isolamento termino dei muri e dalla chiusura “ermetica” degli infissi che non permette il rinnovo d’aria necessario.

L’utilizzo dei deumidificatori si rende in questi quasi necessario.
Macchina completa

In particolare volendo inserire dei deumidificatori in ambiente ma, non disponendo nell’occasione di acqua refrigerata per poter attivare le batterie di pre e di post raffreddamento, essendo cioè i locali non predisposti per gli impianti di condizionamento a pannelli radianti o climatizzazione radiante, è possibile utilizzare le nostre versioni di deumidificatori d’arredo da incasso o deumidificatori d’arredo a controsoffitto nelle versioni senza acqua refrigerata in particolare i nostri modelli KT-1500 ; ICS-3200 NW ; CTO-3200 NW e CTO-6800 NW

In presenza di isolamento termico dei muri, la parte interna delle pareti risulta proprio a causa o per merito dell’isolamento posto nel muro molto più calda di un muro non isolato termicamente e, nel caso l’isolamento non sia stato posato correttamente si formano i cosiddetti ponti termici ovvero punti sulla parete non adeguatamente isolati che costituiscono un collegamento diretto tra l’interno caldo e l’esterno che è ovviamente più freddo. Questi ponti termici oltre a disperdere calore verso l’esterno del locale abitazione o uffici che siano, sono dunque la principale causa della presenza di umidità e formazione di muffa nelle case soprattutto di nuova costruzione.

In definitiva, l’utilizzo dei nostri deumidificatori da incasso all’interno delle pareti, quindi alloggiati nello spessore delle stesse con i modelli KT-1500 e ICS-3200 nelle varie versioni (STD, NW e DC) oppure dei nostri deumidificatori da controsoffitto canalizzabili CTO-3200 e CTO-6800 anche essi nelle versioni STD, NW e DC trovano ideale collocazione in tutti gli ambienti nei quali l’aria calda e umida condensa sulle superfici murarie fredde per i motivi prima citati oppure sui pavimenti per la presenza di climatizzazione radiante. Ovviamente a seconda delle condizioni di lavoro e ambientali vengono di volta in volta utilizzate le diverse versioni più adatte a quel tipo di locale.
Le cause della formazione di condensa su pareti e pavimenti sono spesso come detto riconducibili alla presenza di un sistema di raffrescamento a pannelli radianti (condensa sul pavimento o comunque sulle pareti o pavimento refrigerati) oppure ad un isolamento termico difettoso o non desiderato delle pareti esterne creando un ponte freddo-caldo.

Il tutto però è in definitiva il risultato visibile e sgradito di una eccessiva umidità relativa in ambiente che condensa sulle pareti fredde. Riducendo la % di umidità relativa attraverso l’utilizzo dei nostri deumidificatori da incasso a parete e da deumidificatori da controsoffitto canalizzabili, evitiamo o comunque limitiamo direttamente il fenomeno della condensa sulle pareti e pavimenti e anche indirettamente la presenza di muffe sulle pareti.
Problemi di condensa negli appartamenti

Un’eccessiva umidità nelle stanze quali ad esempio il bagno, la cucina, le camere da letto, o stanze dove vi sono particolari fonti di umidità relativa per la presenza di acquari, piante, ecc. oppure ancora l’eccesiva umidità presente nelle lavanderie residenziali, è tendenzialmente causata da infissi e porte a tenuta d’aria che, non permettendo un naturale ricambio d’aria, non permettono all’aria umida di fuoriuscire.

In buona sostanza, in genere nelle nuove abitazioni o comunque in molto altri casi nelle case, negli uffici, taverne, lavanderie, manca la corretta ventilazione degli stessi locali. In questi casi, si impone l’inserimento in ambiente dei nostri deumidificatori anche nelle versioni da incasso a parete e da controsoffitto canalizzabili che, non alterando sensibilmente la temperatura ambiente permettono di smaltire l’umidità in eccesso.

Anche nel caso dove l’isolamento del pavimento manca o insufficiente o è addirittura difettoso i materiali edili che in genere hanno un certo grado di porosità assorbono l’umidità proveniente dagli strati più bassi – terreno – fondamenta e, attraverso il sistema capillare risalgono in superficie bagnando pareti e pavimenti e portando alla quasi inevitabile formazione di muffe.

In particolare laddove sia presente anche il sistema di raffrescamento a pavimento o a pannelli radianti, il pavimento, per il depositarsi dell’umidità relativa in eccesso causa condensa, si bagna e diventa scivoloso.

Poiché a volte il raffrescamento offerto dalle superfici radianti non è sufficiente, si è pensato ad un deumidificatore isotermico che all’occorrenza si trasforma in un condizionatore autonomo raffreddato ad acqua.

In questi casi quindi per integrare il sistema di raffrescamento a pannelli radianti si possono, a seconda dei casi e degli ambienti, utilizzare i nostri sistemi Deuclima. Questi sono caratterizzati dal fatto di avere, oltre all’evaporatore ed al condensatore classici, che scambiano calore tra l’aria ed il refrigerante, una batteria aria-acqua posta prima dell’evaporatore, ed un’altra batteria aria-acqua posta a ridosso del condensatore.

Naturalmente lo scopo del prosciugamento dei muri umidi non è di eliminare tutta l’umidità dai muri. Un muro completamente secco, oltre che impossibile da ottenere, sarebbe contrario a ogni confort. Ogni tipo di muratura e ogni tipo di materiale per l’edilizia ha un suo grado di umidità residua naturale. Secondo le situazioni le temperature e l’uso della abitazioni esistono delle umidità residue ottimali da raggiungere.

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