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La corretta umidità per il miele

La qualità e la quantità di miele prodotta dipende, oltre che dal lavoro degli insetti anche e soprattutto dalle condizioni ambientali e condizioni di lavoro, in particolare umidità e temperatura.

La produzione di miele è estremamente variabile a seconda delle stagioni

L’uomo può modificare le caratteristiche organolettiche e gustative del miele con molti sistemi: la scelta dei fiori che circondano le arnie, la scelta della raccolta, la conservazione e la lavorazione del prodotto con l’immagazzinamento e la deumidificazione corretta. Un metodo di deumidificazione avviene per riscaldamento/ventilazione oppure con l’ideale utilizzo di deumidificatori professionali.

Ogni volta che si fa un intervento nella fase di produzione si presenta una piccola degradazione del miele, che potrebbe compromettere le sue sostanze e proprietà. Un esempio di intervento è anche l’aumento della temperatura o un eccesso di umidità. Il miele di solito condiziona l’ambiente dove si trova, ma per conservarlo bene è necessario che l’umidità relativa sia inferiore al 18-20%. Se usiamo una temperatura alta per tempi prolungati questo potrebbe rovinare il prodotto.

Conservazione ideale del miele

Un aspetto molto importante del miele è il suo contenuto d’acqua del quale dipende la sua conservazione, che se è minore è meglio. Quando l’apicultore nella raccolta non è riuscito ad avere una produzione con un’umidità ottimale è possibile intervenire con dei deumidificatori d’aria.

Le api mentre fanno il miele deumidificano di modo naturale il miele, questo in locali dedicati ai melari porta un aumento della temperatura, quando il miele ha un’umidità di circa il 17-22% significa che è maturo. La temperatura esterna dovrebbe essere bassa e quella del locale alta per un’operazione di deumidificazione efficiente.

Un controllo dell’umidità, è quindi, un’operazione fondamentale per il miele. Anche se questo normalmente non risulta aggredito di muffe e batteri, è facile la sua fermentazione che deriva del nettare. Il miele fermentato non è pericolo per la consumazione, ma è vietata la sua vendita. Per questo motivo la umidità deve essere sul 17% in tutta la sua elaborazione e la temperatura ambiente ideale è di 16°

Per avere un miele cremoso esistono 2 tecniche che devono essere fatti con attenzione e competenza:

La prima tecnica è lasciando cristallizzare il miele in grandi recipienti a 14°C, poi al momento di invasarli questi recipienti vengono portati in una camera con temperature dai 28° ai 30° C che poi è passato in un omogeneizzatore che separa i cristali e invaseta il prodotto.

La seconda tecnica è miscelare il miele in modo costante a temperature idonee per la cristallizzazione (20° o meno), questo processo è molto veloce, quindi in 3 giorni più o meno la cristallizzazione è completa, poi se si desidera per facilitare lo scorrimento

Umidità ideale per il miele

La fase di stoccaggio è anche molto importante perché la esposizione al sole, lo spazio non idoneo e temperature troppo alte peggiorano la qualità e consistenza del miele che anche se è estratti liquido tende a cristallizzarsi al momento di immagazzinamento, tutti i tipi di miele si cristallizzano in un modo diverso a seconda della composizione e temperatura.

Per questo è importante la percentuale di umidità ambientale, della quale dipendono molti fattori esterni, anche la miele essendo un materiale igroscopico (cioè che assorbe l’umidità presente in ambiente), il miele viene deumidificato dalle api negli alveari con riscaldamento e ventilazione forzata prodotto dalle loro ali. L’umidità quindi non deve superare il 17% di umidità in tutta la sua elaborazione.
La poca umidità nel miele permetto il corretto sviluppo dei sui microrganismi e lo protegge della fermentazione che succede quando invece è molto alta

Come alternativa al miele tradizionale si sono create delle tecniche per la produzione di un tipo di miele cristallizzato, di buon aspetto, gusto e odore. In processi di cristallizzazione è necessario che ci sia sempre un riscaldamento del miele per poter essere trattato con molta delicatezza e attenzione e la ventilazione in ambiente.

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