La corretta manutenzione per gli umidificatori

La manutenzione dell’umidificatore è un operazione estremamente semplice e veloce.

È risaputo che il tasso di umidità raccomandato va dal 40 al 60%, e che un livello più basso provoca disagi non solo alla persone, ma anche all’ambiente, ai muri, ai pavimenti e a i mobili in legno. Per evitare simili problemi, è utile acquistare un umidificatore: l’umidificatore è in grado di ripristinare il giusto contenuto di umidità nell’aria, apportando anche benefici a chi soffre di malattie respiratorie, a chi ha pelle secca e aiutando anche i bambini a dormire meglio. Poichè l’umidificatore funzioni al meglio è necessario, però, che quest’ultimo sia ben pulito, da non rischiare che diffonda batteri in ambiente. La manutenzione dell’umidificatore è un operazione molto semplice e veloce.

Ovviamente si ricorda che prima di effettuare ogni tipo di operazion è necessario scollegare l’unità dalla corrente.

La corretta manutenzione per gli umidificatori

1. Pulizia del filtro aria

Una volta scollegato l’umidificatore, rimuove il filtro aria e pulirlo: pulire il filtro aria sotto acqua fredda, così da eliminare le impurità, lasciandolo poi a asciugare. Non servirsi di alcun detergente per lavare il filtro, poiché gli agenti chimici presenti all’interno del prodotto potrebbero danneggiarne il funzionamento. Alcuni modelli prevedono una necessaria sostituzione del filtro [rivolgersi a Tecnoklima per i filtri di ricambio].

2. Pulizia del serbatoio acqua e dell'intera struttura

Per quanto riguarda il serbatoio d’acqua, invece, basterà rimuoverlo e svuotarlo, per poi riempirlo con tre tazze di aceto scuoterlo e lasciarlo riposare per circa un’oretta per poi risciacquarlo. Se necessario, utilizzare una spazzola o una spugnetta per eliminare i residui di sporcizia. Per pulire l’intera struttura dell’unità, utilizzare una spugna imbevuta di acqua e aceto, per limitare la proliferazione di batteri.

3. Disinfettare l'umidificatore

Oltre a pulirlo, è importantissimo disinfettare l’umidificatore, servendosi di una soluzione composta da tre litri di acqua e un cucchiaio di candeggina da versare nel serbatoio. Dopo un’ora, si svuoterà la tanica, sciacquandola per bene con acqua fredda. La candeggina può essere sostituita dall’acqua ossigenata, seguendo la medesima procedura, senza però diluirla con l’acqua, e dall’aceto. La candeggina, però, non va mai usata per pulire le parti meccaniche o elettriche dell’umidificatore poiché può causare danni permanenti.

4. Alcuni accorgimenti

  • Cambiare spesso l’acqua del serbatoio
  • Pulire l’unità ogni tre giorni circa
  • Sostituire l’umidificatore, se troppo usurato
  • Mantenere asciutta la zona intorno all’umidificatore
  • Pulirlo prima di riporlo e nuovamente quando lo si usa dopo diversi mesi
  • In ultimo, ma non meno importante, è bene assicurarsi che l’umidificatore sia freddo, prima di pulirlo e ricordarsi che bisognerà avere a portata di mano una spugna non abrasiva, un anti-calcare e preferire sempre prodotti come l’aceto piuttosto che detergenti chimici.

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