




Umidità in primavera, cosa succede?
Il clima ambientale per i musei, le sale organi, le sale concerto, le manifestazioni espositive in genere, i restauratori e gli archivi e la qualità dell’aria sono fattori importantissimi per il mantenimento delle preziose opere esposte o tenute in archivio.
L’aria degli impianti di riscaldamento nel periodo invernale e’ troppo asciutta e può danneggiare gli oggetti preziosi le tele, i tessuti e le strutture in materiale ligneo, esattamente come puo’ causare un clima estivo, caldo e di conseguenza umido.
Non esiste un clima ideale per tutti gli oggetti e tutte le opere, in particolare la composizione dei materiali di ogni elemento ne caratterizza le condizioni igrometriche ideali per la conservazione e per il mantenimento.
Gli umidificatori trovano applicazione ideale soprattutto durante i mesi invernali e servono a preservare i Vostri oggetti preziosi dall’aria secca evitando deformazioni o fessurazioni di legno o tessuti anche molto antichi. I nostri Umidificatori d’aria mobili a carattere professionale quali HYDRO-2500 o HYDRO-5000 con sonda umidità remota devono essere impiegati in modo molto versatile in qualsiasi applicazione museale o espositiva e proteggono le opere d’arte ed elementi di arredamento o musicali particolarmente preziosi. I nostri umidificatori HYDRO-2500 e HYDRO-5000 oltre a svolgere un’umidificazione affidabile depolverano l’ aria tramite filtrazione.
Le nostre applicazioni
- Alberghi
- Esposizioni auto
- Centri benessere
- Camere Bianche
- Centri commerciali
- CED
- Climatizzazione
- Coltivazione dei funghi
- Industria Agroalimentare in genere
- Industria del legno
- Celle frigorifere conservazione patate
- Industria del tabacco
- Industria della stampa
- Tipolitografie
- Industria grafica
- Industria elettronica
- Industria Farmaceutica
- Industria tessile
- Industria vinicola
- Musei
- Biblioteche
- Teatri
- Ospedali e Sale Operatorie
- Produzione del pane e delle fette biscottate
Il controllo del microclima è perciò un aspetto di grande importanza nella conservazione delle opere d’arte, strumenti musicali, mobili antichi, ed e’ tanto più importante quanto più le opere d’arte stesse sono costituite da materiali sensibili alle variazioni igrometriche.
I materiali sensibili all’ umidità, quali ad esempio legno, carta, tessuti, hanno bisogno di condizioni igrometriche estremamente stabili e costanti nel tempo.
L’assorbimento oppure il desorbimento di umidità portano inevitabilmente a dilatazioni o contrazioni delle cellule che compongono i materiali stessi, quindi nel tempo degrado dell’opera e dei manufatti con deformazioni a volte anche irreversibili e dannose tanto piu’ sono rapide e tantopiu’ sono frequenti.
Nell’ambito del controllo delle condizioni microclimatiche per una buona conservazione delle opere d’arte, un punto molto importante è la gestione del sistema di riscaldamento invernale. Il sistema di riscaldamento tradizionale studiato per le abitazioni civili e per gli uffici e’ un sistema generalmente non idoneo alla conservazione delle opere d’ arte e vengono, di norma superati i limiti e le tolleranze di variabilità delle condizioni igrometriche ideali alla conservazione delle opere all’ interno di musei ed esposizioni.
Umidificazione e controllo dell’umidità relativa dell’aria in sale da concerto, sale di registrazione e ambienti per la conservazione di organi e strumenti musicali antichi.
Negli organi presenti in chiese, sale da concerto e luoghi di culto in genere, l’umidità all’interno degli strumenti deve obbligatoriamente rimanere a un livello costante e stabile in modo che le componenti in legno e materiali pregiati sensibili all’ umidità non si deformino a volte in modo irreversibile.
A questo scopo, molto spesso vengono inseriti all’ interno degli strumenti apparecchio umidificatori TECNOKLIMA ad evaporazione naturale che permettono di umidificare le varie componenti degli strumenti senza bagnare le superfici.
Quando l’aria atmosferica che avvolge l’organo o altri strumenti antichi anche di grandi dimensioni diventa carente di u.r. %, sottrae umidità al legno, causandone la lenta deformazione delle cellule che lo compongono. Le componenti dello strumento in questo caso ne risultano danneggiate, non consentendo più il corretto funzionamento dello strumento stesso alterandone il suono prodotto anche in modo evidente e grave.
In genere, per gli organi di piccole o grandi dimensioni e per gli strumenti musicali in genere fabbricati con legni pregiati, viene richiesto il mantenimento di un’umidità relativa variabile del 53 / 58%, in questo modo il legno è in equilibrio con l’aria e pertanto mantiene la propria struttura inalterata il proprio tenore di umidità e la propria forma senza deformazione delle cellule del materiale.
Per impedire questo fenomeno degenerativo e molte volte irreversibile di norma si interviene con l’ uso di umidificatori, principalmente a evaporazione naturale, ma talvolta anche con il sistema adiabatico e con il vapore sterile con l’ suo di umidificatori a vapore a bassa potenza che insufflano piccole quantità di vapore nebulo o sterile anche all’ interno dello strumento.
Controllare l’ umidità relativa ambiente e’ di fondamentale importanza non solo per gli strumenti musicali, antichi o moderni che siano ma anche nelle sale auditorium, nelle sale concerti, nelle sale di prova o di registrazione e sul palcoscenico laddove è necessario regolare l’umidità dell’aria, in quanto i mobili in legno, gli arredi, le eventuali opere in esposizione, il pavimento molto spesso in legno e, ovviamente gli strumenti musicali all’interno delle sale o dei magazzini possono essere conservati in modo ottimale solo se l’umidità relativa all’interno dei locali e compresa ( di norma ) fra il 53 ed il 58%.
Il controllo dei valori igrometrici quindi regola permette di controllare ed evitare eventuali stress dei materiali di valore.Un mancato controllo dell’ umidità e valori della stessa variabili, sono i maggior responsabili del degrado e dell’invecchiamento delle opere d’arte e degli strumenti musicali, e arredi, nell’ errata convinzione che di norma queste componenti abbiano in questo senso ampie tolleranze.
Soprattutto il controllo igrometrico di un ambiente, climatizzato e riscaldato, è un problema piuttosto complesso, molto più di quanto si possa immaginare perche e’ molto difficile realizzare distribuzioni omogenee dell’ umidità prodotta soprattutto in locali storici e tutelati laddove diventa difficile distribuire uniformemente il vapore acqueo prodotto da un’ unica macchina senza contare le diverse esigenze dei locali dove impianti di riscaldamento o climatizzazione vengono fatti funzionare dando la priorità della temperatura da raggiungere per il benessere delle persone senza pero’ tenere presente gli equilibri di umidità all’ interno dei locali stessi, causando continue variazioni di temperatura nei locali e, nella peggiore delle ipotesi anche stratificando il lavoro e creando isole con valori termici localizzati, variabili e non distribuiti uniformemente.
Pensiamo inoltre che, nella pratica gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione spesso vengono realizzati ponendo gli elementi di distribuzione nelle sale espositive in posizioni errate, troppo vicini e spesso deleterie per i materiali in esposizione, con elementi a parte, a pavimento o a soffitto o ancora a controsoffitto. In questi punti le caratteristiche termiche e igrometriche dell’ aria trattata possono subire variazioni estremamente ampie rispetto a quelle circostanti con ovvie conseguenze sulle condizioni igrometriche del microclima con gradienti estremamente diversi.
I materiali che compongono arredi, strumenti musicali, opere d’ arte sono molto diversi fra loro.
Nel tempo i materiali subiscono variazioni chimico – fisiche da cui ne deriva una maggiore instabilità e fragilità.
Negli edifici storici e sotto tutela diventa molto complesso realizzare impianti di controllo termoigromentrico adeguati e idonei.
Molto spesso si ricerca il punto termico ideale per il benessere dei visitatori e degli operatore, trascurando pero’ inevitabilmente il controllo dell’ umidità essenziale per le opere e gli arredi esposti.
La corretta gestione degli impianti e degli ambienti e’ di fondamentale importanza per la conservazione delle opere.
Variazioni di condizioni termoigrometriche sono estremamente dannosi in particolare nei materiali sensibili e fragili anche se per lunghi periodi si sono preservati in ambienti non idonei. In questi casi, riportare gli elementi alle % di umidità relativa ideali può risultare a volte deleterio.
La disposizione degli umidificatori siano essi ad evaporazione naturale o produttori di nebuulo e/o vapore e’ estremamente importante. A volte, e’ sconsigliato posizionare gli stessi in un preciso punto della sala o degli spazi museali, perché nelle zone vicine ai punti d’immissione del vapore i livelli igrometrici sono piuttosto elevati, e creano pericolose stratificazioni di umidità relativa. Il sistema di umidificazione percio’ deve essere omogeneo e ben distribuito sia nei termini di valori di umidità relativa sia in considerazione dei vari periodi dell’ anno e delle stagioni.
I fenomeni di distribuzione uniforme sono piuttosto difficili da ottenere nelle sale museali o espositive in quanto solitamente, la gestione degli impianti di riscaldamento e condizionamento degli spazi aperti al pubblico prevede un’accensione a fasi, legata anche e soprattutto agli orari di apertura al pubblico.
Variazioni di temperatura dovute ad accensioni e spegnimenti programmati degli impianti di riscaldamento e/o climatizzazione si riflettono negativamente sulle condizioni igrometriche dell’ambiente con conseguenti effetti deleteri sugli strumenti musicali, opere d’ arte ed arredi dando origine a shock igrometrici.
I livelli termoigrometrici vanno tenuti quanto piu’ possibile costanti indipendentemente dalle stagioni e dalle condizioni ambientali e di lavoro.
Evitare di posizionare opere d’ arte, strumenti in prossimita di fonti di riscaldamento e/o climatizzazione siano essi a pavimento, parete o soffitto. In vicinanza dei punti di distribuzione riscaldamento/climatizzazione le condizioni termoigrometriche risultano estremamente variabili e difformi rispetto alla parte restante dei locali.
Anche il sistema di riscaldamento a pavimento risulta spesso deleterio per il controllo microclimatico se non correttamente bilanciato e supportato da un impianto igrometrico adeguato.
In alcuni casi si rende necessario un pre trattamento in ingresso dell’aria di rinnovo.
Le tecniche di umidificazione dell’aria TECNOKLIMA offrono i seguenti vantaggi per sale da concerto, sale organi, sale espositive strumenti musicali, luoghi di culto, restauratori.
- Ampia gamma di prodotti, appositamente studiati per le situazioni speciali
- Possibilità di offrire innovative soluzioni personalizzate
- Costi di manutenzione ridotti al minimo
- Sistemi a basso consumo energetico per ridurre i costi operativi
- Soluzioni che richiedono poca manutenzione.
- Servizio assistenza
- Consulenza
- Progettazione
- Installazione e start/up
- Trasporto
